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Intervista a Lorenzo Gnaccarini: dal titolare di vacanzelandia.com uno sguardo approfondito sul mondo del plein air

In NOVITA by turbopark_2017

#nonsoloroulotte Turbopark a tu per tu con Lorenzo Gnaccarini, titolare insieme alla moglie Marzia del portale www.vacanzelandia.com, punto di riferimento per tutti gli appassionati del turismo itinerante. Lo abbiamo raggiunto per parlare con lui dell’evoluzione di questa realtà, del suo libro “La caravan. Chitarra del plein air“, scritto insieme a Cesare Tomasini, e di molto altro ancora.

Il mondo del plein air: cosa è cambiato negli ultimi anni, sia dal punto di vista del turista che da quello degli addetti ai lavori?
“Il mondo del plein air è cambiato in tanti aspetti. Uno di questi è che il camperista se fino a qualche anno vacanzelandiafa poteva sostare un po’ ovunque in sosta libera, naturalmente nel rispetto del codice della strada, ora non è più così tollerato ed è difficile per tanti aspetti, principalmente perché sono aumentati i mezzi in circolazione e perché si è abbassato il livello di sicurezza sociale.
Un altro aspetto legato ai camperisti e campeggiatori sono le fonti da cui vengono attinte le informazioni che, se qualche anno fa erano prevalentemente le riviste cartacee, ora con l’avvento di internet e dei social network e la connessione totale, l’utente privilegia questi ultimi canali perché sono accessibili immediatamente e sempre aggiornati. Tutti abbiamo in tasca uno smartphone collegato ad internet e siamo sempre connessi con amici, siti d’informazione, social network.
Anche l’informazione è cambiata in quanto oggi, oltre ai giornalisti, ci sono i blogger e i contributi delle persone sui social, quindi il turista all’aria aperta può trovare sul web anche tantissime informazioni veramente vissute e consigli da amici che condividono la stessa passione.
Dopo la crisi epocale degli ultimi anni, ci siamo accorti che è avvenuta una riduzione del numero dei concessionari e sono stati premiati quelli che hanno sempre operato al meglio e investito sulla cura del cliente e la qualità del proprio lavoro; in contrapposizione si è visto un incremento del numero strutture ricettive in quanto i camperisti e campeggiatori hanno continuato a viaggiare anche nel periodo di recessione”.

Sei stato prima un caravanista per poi passare al camper nei primi anni 2000: quale dovrebbe essere, secondo te, il giusto approccio per entrambi i mezzi?
“Premettendo che l’approccio con la caravan l’ho subito da ragazzo per scelta dei miei genitori, mentre il camper è stata una scelta presa “da grande”, sono due esperienze che mi porto dentro con dei ricordi bellissimi.
L’approccio a questi strumenti deve avvenire solo quando si hanno raccolto le varie informazioni sull’uso e funzione dei due differenti veicoli, senza inizialmente considerare il budget a disposizione.
Spesso siamo influenzati da consigli di amici o pressioni dei concessionari e si viene indirizzati a considerare solo il camper come veicolo per le vacanze, che è un ottimo strumento per effettuare alcuni tipi di vacanza mentre è scomodo per altri tipi di vacanza.
Quindi, per prima cosa, consiglio di riflettere sul tipo di vacanza che si è soliti fare: c’è chi viaggia pernottando nei bed and breakfast e si sposta ogni giorno, come quelli che trascorrono tre settimane fermi in un posto in albergo o appartamento. Già questo può essere un’ottima indicazione per capire quale mezzo si sposa con il nostro stile di vacanza.
La caravan è il veicolo per chi vuole il grande vantaggio di avere a disposizione l’auto in vacanza, quindi ci si ferma in un campeggio e si ha l’auto a disposizione per muoversi, mentre il camper è più indicato per le vacanze più itineranti, perché quando ci si ferma si è a piedi, quindi per spostarsi si devono utilizzare mezzi pubblici o le proprie biciclette o scooter. In teoria, per trascorrere delle vacanze perfette, ognuno dovrebbe avere sia la caravan che il camper, ma con uno o l’altro mezzo con dei compromessi più che accettabili si possono trascorrere delle bellissime vacanze all’aria aperta sia itineranti che stanziali, però bisogna fare i conti anche con il budget a disposizione: sono pochi i fortunati che hanno nel proprio giardino sia la caravan che il camper e che possono scegliere cosa usare”.

Nel tuo libro “La Caravan. Chitarra del plein air“, scritto insieme a Casare Tomasini, dai la possibilità anche a coloro che devono affrontare una prima esperienza di capire perfettamente come funziona questo mondo: quali sono i consigli che potresti dare a chi vuole prendere una roulotte per la prima volta?
lorenzo gnaccarini intervista“Il primo consiglio è quello, ovviamente, di leggere il libro, proprio perché tratta tutti gli argomenti utili per capire se è la caravan è la scelta giusta e indica nei dettagli come la si deve utilizzare, quindi può fornire proprio quelle informazioni preliminari trasmesse da persone appassionate come lo siamo io e Cesare, senza alcun interesse di vendere un camper a tutti i costi oppure subire le influenze degli amici.
Il secondo è quello di affrontare la scelta senza badare inizialmente al portafoglio: tante persone scelgono il camper perché “tutti ce l’hanno” poi trascorrono le loro vacanze ferme in un campeggio per un mese. Queste persone poi si lamentano che sono a piedi, che non riescono a cambiare spiaggia perché è lontana oppure non riescono ad andare a fare la spesa al centro commerciale… Poi scopri che hanno un’automobile che può trainare agevolmente una bella caravan e mi viene da pensare “ma perché questi non hanno preso una caravan, che è il loro mezzo ideale” e hanno speso 70.000 euro per un camper che viene utilizzata come una caravan da 15.000? Forse perché si sono lasciati convincere dal concessionario (che guadagna molto di più a vendere un camper) oppure dallo status degli amici?
Al giorno d’oggi tutti possediamo un’auto che può trainare egregiamente una caravan. Con un piccolo investimento si può acquistare una caravan, oppure con un budget di un camper si può acquistare un’auto e una caravan nuovi, con il vantaggio che l’auto la si può usare tutto l’anno e che la caravan ha bassissimi costi d’esercizio. E con la caravan si possono fare anche le vacanze del weekend”.

Fissa in piazzola o per turismo itinerante: pregi e difetti di entrambi gli approcci?
“Le caravan hanno le ruote, quindi per me il loro posto è sulla strada, in viaggio trainate dall’auto di una bella famiglia che ha voglia di viaggiare e vivere le vacanze all’aria aperta. Mi piace anche vederle piazzate in un campeggio per un mese, con la veranda e tutto l’arredamento da campeggio, per quelle vacanze lunghe di riposo e relax, ma quando vedo caravan ferme in campeggi da anni, senza ruote, sopra blocchi di cemento, con una baracca attaccata, rimango molto deluso.
La caravan si presta molto bene anche alle vacanze itineranti: ha un serbatoio dell’acqua, può avere una batteria, ha il riscaldamento, dinette per pasteggiare, letti pronti, armadio, tutto quello che serve per poter essere indipendenti. Ci si ferma per la notte in un’area attrezzata, campeggio, agricampeggio, per poi ripartire il giorno seguente, esattamente come si farebbe con il camper. Il mio amico Cesare è andato a Capo Nord con una piccola caravan e la sua famiglia era di cinque persone: per un mese la caravan è rimasta quasi sempre agganciata all’auto, giorno e notte, quindi perché non fare le vacanze itineranti con la caravan?
La caravan è solo più svantaggiata (rispetto al camper) durante la bassa stagione, perché sono poche le libro caravan gnaccarinistrutture aperte che possono accogliere la caravan per la notte, quindi bisogna organizzare molto bene il viaggio telefonando a queste strutture per accertarsi se sono effettivamente aperte e se le aree attrezzate possono accogliere le caravan”.

Viaggi e progetti in programma per il futuro?
“Come vacanzelandia.com siamo sempre in continua evoluzione, quindi ci sono sempre tanti progetti in cantiere su tutti i fronti e che verranno condivisi con il nostro pubblico che ci segue proprio perché sanno che da noi trovano notizie utili, curiose, e sopratutto vere e vissute.
I nostri viaggi non hanno mai una programmazione in anticipo, siamo molto curiosi ed attenti, quindi decidiamo le mete anche in base a fonti d’ispirazione del momento e alle condizioni meteo: è proprio questo il bello delle vacanze all’aria aperta”.